Eventidomenica 26 giugno 2016

Seminario Jazz 2016: a Nuoro la ventottesima edizione dal 23 agosto al 2 settembre

Insieme alle attività didattiche ritorna la rassegna di concerti: tra i protagonisti il sassofonista Joe Lovano, le cantanti Maria Pia De Vito e Franca Masu, il contrabbassista Attilio Zanchi

Edizione numero ventotto, questa estate, per il Seminario Nuoro Jazz: dal 23 agosto al 2 settembre ritornano i corsi organizzati nel capoluogo barbaricino dall'Ente Musicale di Nuoro, appuntamento di rilievo nel panorama della didattica jazzistica nazionale. Un'edizione che si presenta subito sotto i migliori auspici: alla scadenza del termine del 30 maggio, che consentiva l'iscrizione a un costo agevolato, erano già oltre sessanta gli allievi registrati, una cinquantina dei quali previsti in arrivo dalla penisola (e diversi anche dall'estero). Un numero significativo e destinato evidentemente a crescere entro l'inizio dei corsi coordinati da Roberto Cipelli, da tre anni al timone del seminario ideato nel 1989 da Paolo Fresu (che l'ha diretto per cinque lustri) e dalla compianta Antonietta Chironi, la cantante lirica, all'epoca alla guida dell'Ente Musicale di Nuoro, di cui ricorre il ventennale della scomparsa.

 

A tenere lezioni, insieme al pianista cremonese, il corpo docente già in cattedra nelle precedenti due edizioni e formato da jazzisti come Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Francesca Corrias (canto), Salvatore Maltana (propedeutica e musica d'insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell'improvvisazione) e Fulvio Sigurtà (tromba e flicorno, subentrato nella passata edizione a Marco Tamburini, tragicamente scomparso pochi mesi prima dell'inizio del seminario).

 

Come già annunciato, novità di quest'anno è il corso di armonica cromatica (forse l'unico in un seminario jazz in Italia) tenuto da uno specialista dello strumento come Max De Aloe, mentre la masterclass internazionale che impreziosisce ogni edizione del seminario stavolta vedrà in cattedra il sassofonista statunitense Joe Lovano (dal 26 al 30 agosto); alla cantante Franca Masu, voce della cultura e della lingua catalana ancora vive nella cittadina sarda di Alghero, il compito di condurre invece la consueta master dedicata alla musica tradizionale (il 31 agosto). Forte della positiva esperienza della scorsa estate, ritorna poi l'ingegnere del suono americana (ma da tempo trapiantata in Italia) Marti Jane Robertson con il suo corso per fonici (titolo: "Il fonico nel jazz") e quello dedicato invece ai musicisti ("Parlare con il fonico").

 

Anche quest'anno sono previste diverse borse di studio che verranno assegnate al termine dei corsi. Una offre al migliore allievo di ogni classe di strumento l'iscrizione gratuita alla prossima edizione; la borsa "Billy Sechi" (dedicata al ricordo del batterista cagliaritano scomparso quasi undici anni fa) dà invece la possibilità di partecipare al seminario di Siena Jazz; i docenti dovranno anche scegliere un allievo da proporre come finalista al premio "Massimo Urbani" di Camerino e Urbisaglia, e uno da ciascuna classe per formare il gruppo che l'estate prossima avrà modo di esibirsi, oltre che a Nuoro, al festival Time in Jazz di Berchidda, nel rispetto del legame di collaborazione che unisce da sempre le due realtà jazzistiche sarde.

 

Allievi e docenti sono dunque attesi a Nuoro da undici giornate dense di impegni, dal mattino alla sera, tra lezioni strumentali e teoriche, prove aperte di gruppo e musica d'insieme, che il 2 settembre culmineranno nell'immancabile concerto-saggio finale: un appuntamento rituale che quest'anno andrà in scena nel centro storico di Oliena, il paese alle pendici del Monte Corrasi, a un decina di chilometri da Nuoro.

 

Il suggello ai corsi sarà anche l'evento conclusivo della rassegna di concerti che, come sempre, accompagna quotidianamente le attività didattiche; un ricco cartellone con fulcro a Nuoro ma con appuntamenti anche in quattro centri della sua provincia: Onanì, Orosei, Posada e Oliena, appunto. Il programma rispecchia in larga parte il vincolo che unisce il festival al seminario.

c.c.

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